Laptop on the desk with a cup and a cactus
Laptop on the desk with a cup and a cactus

Partiamo dalle ovvietà. Siamo iperconnessi e cyberelazionati; evolve la tecnologia e si modificano le forme di comunicazione. A ciascuna di esse corrisponde una causa e un effetto nella percezione dei rapporti umani. Mi è capitato più volte di discutere con amici e conoscenti della difficoltà di instaurare un rapporto cristallino attraverso i Social Media; siamo abituati al vortice di stories, foto, video, commenti, swipe left/right, condivisioni e like, ma non è così scontato che tutte e tutti si sentano a proprio agio. I messaggi trasmessi si modificano in quantità e qualità, per cui qualcuno si domanda — io in primis — come si interpreta una reaction? A questi dubbi e alle conseguenti incertezze si affiancano le nuove frontiere di Ghosting, Orbiting e Benching, inclusi nel volano delle violenze psicologiche. …

Pagina di un diario dinanzi ad una finestra
Pagina di un diario dinanzi ad una finestra

Alice pensava a sei cose impossibili prima di fare colazione e questo era il suo modo di affrontare la giornata. Che lusso fare astrazioni! Da un mese l’unica cosa a cui penso al mattino è come sarà spalancare le porte “quel giorno”.

Immagino centinaia di persone che si riversano in strada e iniziano a sgranchirsi le gambe, a correre lungo i viali, a ballare, mentre in sottofondo tv e cellulari mandano in onda le direttive sulle precauzioni. Che voglia di socialità e di cambiare argomento. Un comune destino per chiunque livella i piani: l’impossibile sembra immaginare cosa ci attende al di là della finestra.

Il COVID-19 ha annientato il dibattito, ma non ha cancellato le disuguaglianze. L’emergenza catalizza l’attenzione e sopprime l’esigenza. Quanto violento può essere non avere voce in capitolo in un momento così difficile? Al di là della finestra c’è l’angoscia e lo sconforto, c’è una sete di diritti che toglie il sonno. Una pioggia di decreti sta irrigando campi incolti. Le istituzioni pubbliche arrancano, mentre il suono delle ambulanze scandisce i tempi di un’altra giornata. In emergenza funziona così, non esiste democrazia e a nulla servono gli appelli, perché la politica dell’urgenza batte il confronto sul tempo. Infine, quel fastidioso rintocco delle 18 accompagnato dal bollettino dei morti, che subiamo come un proiettile invisibile perché, in fin dei conti, nessuno è immune. …

About

Sara C. Santoriello

📣 Keen on Social in Media 📰 Journalist ♀️Feminist🎙️Music and Politics 👉 @_sasaprova e t.me/sainacosa

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